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Itinerario 3 - Da Salivoli a San Vincenzo

Partenza Salivoli, Punta Falcone
Arrivo San Vincenzo, Stazione ferroviaria
Lunghezza totale 24.9 km
Categoria A piedi
Tempo di percorrenza a piedi 06:58 (hh:min)
Dislivello in salita 400 m
Dislivello in discesa 411 m
Quota massima 160 m
Difficoltà a piedi Media
Pavimentato 13 %
Strade sterrate e carrareccie 23 %
Mulattiere e sentieri 64 %

Un cammino traboccante di natura e di storia compreso fra il quartiere di Salivoli, alle spalle di Piombino, e la spiaggia di San Vincenzo.
Siamo nel lembo meridionale della terra che ha visto la nascita dei Macchiaioli, in grado di fermare sulla tela le magie del paesaggio di questa che è la Costa degli Etruschi. O la Maremma che, al momento dell’Unità d’Italia, apparteneva alla provincia di Pisa e che all’epoca comprendeva anche tutti i comuni costieri che oggi ricadono nella provincia di Livorno.

Attraversare il promontorio del Massoncello, un’antica isola, è un’esperienza unica per l’integrità del bosco e della macchia che inondano di verde ogni anfratto fra il mare e la montagna. Solo occasionalmente scorgiamo una cala o la linea di costa, sempre invece ci appaiono i segni dei cinghiali, padroni incontrastati di questa Maremma.

Possiamo fare sosta all’isolata e rocciosa Cala S. Quirico e nella buona stagione faremo qui un bagno memorabile.

Alle Buche delle Fate la scogliera presenta la singolare erosione ad alveare, che si deve gli agenti atmosferici, mentre nascoste nella vegetazione scopriamo alcune tombe a camera sotterranea di una necropoli etrusca di epoca ellenistica. E’ solo una piccola parte di quel che incontriamo a Populonia e a Baratti, che insieme danno vita a un Parco Archeologico in grado di portarci indietro nel tempo, dall’età del ferro all’epoca romana, passando per le vicende legate alla siderurgia più antica. In mezzo ci sono il borgo murato e la Rocca di Populonia, con lo splendido orizzonte sul piccolo golfo a mezzaluna di Baratti. E la Via della Romanella, un asse viario etrusco-romano selciato con lastre di macigno ancora ben conservate.

Camminando nella baia di Baratti rimaniamo affascinati dai suoi vistosi pini domestici, dalle belle forme e, in estate, ottimo rifugio dal caldo e dal sole. Più avanti c’è la fitta pineta del Parco di Rimigliano, parte integrante dei Parchi della Val Cornia. Come già nella prima porzione dell’itinerario, seguiamo un tratto della Via dei Cavalleggeri, proprio quella che i soldati a cavallo delle signorie toscane battevano a difesa della costa.

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