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Itinerario 8 - Dal Serchio alla Versilia

Partenza Migliarino Pisano
Arrivo Viareggio
Lunghezza totale 21.2 km
Categoria A piedi
Tempo di percorrenza a piedi 05:33 (hh:min)
Dislivello in salita 17 m
Dislivello in discesa 17 m
Quota massima 8 m
Difficoltà a piedi Media
Pavimentato 24 %
Strade sterrate e carrareccie 33 %
Mulattiere e sentieri 44 %
Come arrivare

Bus pubblici da Viareggio, Pisa, Lucca

Come ritornare

Viareggio, stazione FS

Iniziamo l’itinerario con un gradevole cammino sull’argine del Serchio, privilegiato e tranquillo punto d’osservazione sulla piana pisana, l’uniforme crinale dell’Appennino tosco-emiliano e il profilo seghettato delle Alpi Apuane. Bastano i pochi metri dell’argine per cogliere un paesaggio che da sotto non si vede.

Poi la protagonista diventa la Foce del Serchio, con il suo complesso gioco di barene sabbiose e ambienti lagunari in continua mutazione, parte della Riserva della Bocca di Serchio, compresa nel Parco Naturale di Migliarino San Rossore Massaciucoli.

La riserva protegge l’avifauna degli arenili e l’ambiente delle dune, alle cui spalle vive la pineta, ricca di pini domestici da pinoli, di lecci e arbusti della macchia mediterranea. Una pineta piantata in parte dai Lorena, nel Settecento, per bonificare le paludi, che si estende senza soluzione di continuità fino a Viareggio. E’ nella pineta che entriamo percorrendo, già da Marina di Vecchiano, Via del Balipedio, così chiamata per la ferrovia della marina militare che dal Balipedio di Viareggio portava alla Bocca di Serchio.

Delle estese lagune di un tempo rimangono le “lame”, cioè le depressioni del terreno allagate per buona parte dell’anno dove prosperano ontani, pioppi e frassini e vivono le rane rosse, i tritoni e le testuggini d’acqua. E in inverno vi trovano rifugio centinaia d’uccelli acquatici.

La pineta cambia nome e provincia da Marina di Torre del Lago Puccini, divenendo da Macchia di Migliarino a Macchia Lucchese, ma non cambia la sostanza: una folta e ininterrotta distesa di alberi alle spalle dell’arenile.

Giunti a Viareggio circumnavighiamo i cantieri navali e il porto turistico e apprezziamo l’eleganza liberty e déco delle sue case e dei suoi stabilimenti balneari, a cominciare dal Bagno Nettuno: risalendo al 1865, è il più antico della città. Non tutti sanno che il nome della capitale della Versilia si deve al fatto che nel XII secolo questo era un luogo di difesa della strada litoranea “Via Regia”.

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